BIOGRAFY

DJ professionista freelance figlio della “old school”, quella che , per intenderci,  ha imparato la “vera arte del mixaggio” su un supporto così difficile e complicato come il vinile.  

Sempre attento ai progressi della tecnologia, è stato uno dei primi ad avere una consolle ibrida, fino al definitivo avvento del cd e dei più sofisticati sistemi hardware e software che lo hanno indotto a trasferire tutte le tracce della sua strepitosa collezione di dischi in vinile.

Nel corso degli anni, otre 10000 le serate che lo hanno visto assoluto protagonista: nei più prestigiosi Clubs italiani, così come nei molteplici Eventi di rilievo cui ha preso parte, fino ai Party privati della Roma che conta, dei personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport, dell’arte e del business.

Il suo know how gli permette di spaziare agevolmente tra diversi generi ed epoche musicali, con una tecnica ed una sensibilità in grado di tirare fuori al momento giusto una perla rara, e al contempo di misurarsi costantemente e con dovuta “expertise” con le nuove tendenze, alla ricerca della perfetta fusione tra tradizione e moderne sonorità elettroniche.

Grande professionalità e preparazione, passione e dedizione assoluta . Tutto per un’unica finalità: il puro divertimento del pubblico ed il pieno successo della serata.

 

Romano, 50 enne, Luca Tornesi muove i primi passi come Disc jockey nel 1983 quando, appena diciottenne, impara le tecniche del mixaggio, dello speakeraggio e dell'editing nei villaggi turistici della Valtur.

Inizia presto a collaborare con la discoteca Uonna Club (1985/87), considerata all'epoca uno dei templi del rock unitamente al Piper e al Black out e successivamente con il Williams (1987/88) . Durante la stagione estiva si esibisce nella discoteca dell'isola del Giglio Il Fracco (estate 1986/87),  , per poi approdare al Black Sun (estate 1988), locale di tendenza della rinomata località vip di Punta Ala.

Acquisite le basi e conseguito il successo per tre anni consecutivi,  conquista il pubblico del Bella Blu (1988/99) nell'elegante quartiere dei Parioli a Roma , e grazie alla sponsorizzazione di Miki Capo e Francesco Pesarin arriva alla consolle del celebre Country di Porto Rotondo e del Sassongher di Corvara (estate 1989).

Affianca poi in qualità di light jockey, il mitico Peter Micioni all'Alien (1988/89), nuova discoteca di Roma all'avanguardia per tecnologia, architettura e musica. Dalle luci ai piatti il passo è breve ma soprattutto propizio per mettere in evidenza le proprie capacità e qualità, cogliendo nel  segno. Nello stesso anno collabora con il DJ Produttore  Angelino Albanese (nasce un successo discografico mondiale Double Dee - Found Love) e gli viene offerta la consolle del Tirreno  di Fregene (estate 1990).

Le sinergie e l'amicizia con professionisti del calibro di Peter Micioni, Claudio Casalini, Marco Trani Corrado Rizza gli offrono la possibilità di affinare la sua tecnica su un supporto così difficile e complicato come il deejaying su vinile.

Nel triennio successivo la premiata ditta Flamini LoFaro gli affida prima l'inaugurazione del Casanova  (1990/92) con un format innovativo: due sale disco con sounds differenti e una sala con musica live e poi l'apertura del Follia (1991/92) con l'avvicendamento di Stefano Gamma) dando luogo ad uno dei periodi artisticamente più interessanti per la vita notturna della capitale.  Durante la stagione estiva  presso la discoteca Rio ...che Follia (estate 1991) , grazie al format vincente di musica disco e live in contemporanea,  inizia la collaborazione con musicisti di spicco quali Luca Laurenti, Alessandro Abete ed Erminio Sinni.

La consacrazione vera e propria arriva con l'apertura del Tattou di Fregene (estate 1992) , dove la scelta musicale in piena controtendenza (connubio tra rock e musica italiana) da luogo ad un successo inaspettato senza precedenti. Roberto Piccinelli severo critico e giornalista della testata Dance Music Magazine annovera Luca Tornesi tra i primi 5 disc jockey italiani nella categoria disc jockey dance.

Di lì a poco, il grande Giancarlo Bornigia, patron indiscusso delle notti romane, lo convoca al Piper (1992/93).

Con l'inizio della stagione '92/93 la programmazione delle performances  come DJ Resident si dispiega oramai 7 giorni su 7 tra i locali più rinomati della capitale: Gilda, Alien, Piper, Frankie go e Gilda on the beach (estate '93 - art director ibizenco Brasilio De Oliveira).  Ogni giorno una tipologia di musica differente che implica grande preparazione, passione e dedizione assoluta.

Negli anni successivi si avvicendano il Fatti mandare dalla mamma, l'Oeuf ed il Joy (1994/95)  di Luca Pavoni, ancora il Tattou, e il nuovo Tattou di Porto Cervo (estate 1995), il Follia (1995/2000)  per poi proseguire con il nuovo millennio a l' Art Café Roma (2000/2003) , la Cabala (2003/2006) , il disco restaurant Red (2006/2007) il Kura Kura (estate 2010) il 45 Giri (2008/2011 - art director Mario Fargetta m2o) lo Chalet , il Piper e la Baita  (2013/2014), il Levante 7.2  e l' Art Cafè della Maddalena (estate 2015)  fino ad arrivare ai giorni nostri con il disco restaurant Rhome (2014/2016), il Billions (2015/2016) e ancora l'intramontabile Piper (2017)...

...una vita spesa in musica a 360 gradi!